Cargo
My Grandfather
Mio nonno. Una foto che ho scattato qualche settimana fa in occasione dei suoi 68 anni di matrimonio con mia nonna. Ha fatto tutto, nel bene e nel male. Ha vissuto anni duri, ha dormito come un senzatetto e ha chiesto l’elemosina per mangiare. Ha visto il buio delle miniere e per questo ci sente pochissimo. Ha contrabbandato sigarette mentre lavorava come operaio per l’Olivetti. Vive ascoltando musica nelle sue mille radio sparse per tutta la casa. Ha rotto i coglioni a tutti, su tutto, ma piange ogni volta che beve un bicchiere di troppo. Un mito. Per me.
Mi abuelo. Una fotografía que disparé hace unas semanas en ocasión de sus 68 años de boda con mi abuela. Ha hecho de todo, por bien y por mal. Ha vivido en años muy duros, durmiendo como un sin techo y pidiendo comido en la calle. Ha visto el oscuro de las minas y por esto oye muy poco. Ha hecho contrabando de cigarrillos mientras trabajaba en Olivetti. Vive escuchando música en sus mil radios que tiene por toda la casa. Ha tocado las pelotas a todos con todo, pero llora cada vez que bebe una vaso de más. Un mito. Para mi.
Parallels of my mind
Un chiaro esempio del fatto che nelle nostre foto ci siamo noi stessi, ci reinterpretiamo, ripetiamo, facciamo nostri certi schemi, situazioni e composizioni.
Le due foto son state scattate in anni diversi, in nazioni diverse (Italia e Spagna), con due macchine diverse (una digitale e una a pellicola, qualcuno noterà la Tri-X…), ma dalla stessa persona (io).
Un claro ejemplo de como, en cada fotografía, ponemos nosotros mismos, nos reinterpretamos, nos repetimos, adquirimos y hacemos nuestros, esquemas, situaciones y composiciones.
Las dos fotos se han disparado en años diferentes, en Paises diferentes (Italia y España), con dos cámaras diferentes (una digital y la otra analógica, alguien notará la Tri-X…), pero por la misma persona (yo).
An inspiring flash website
Three eggs and some glasses
Milan fron Pirelli Building
Birthday
L’altro ieri era il mio compleanno. Naturalmente non l’ho detto a nessuno. Non fosse per Facebook che ha ricordato a tutti tale evento forse sarei riuscito, almeno una volta nella vita, a passare completamente illeso per tale data, senza alcun riconoscimento.
Ho sempre odiato il mio compleanno. Beh, forse “sempre” é un parolone. Da piccolo mi piaceva ricevere regali come a chiunque, anche se non ho mai imparato a fare la faccia di quello che il regalo lo apprezza, pur apprezzandolo veramente. Diciamo che non amo il fatto di crescere e il compleanno è proprio lí che te lo ricorda, impassibile, tra risa e felicità. E sei un anno più vecchio, teoricamente più maturo, pronto a caricarti sulle spalle nuove responsabilità che, detto per inciso, proprio non vuoi. Ma così è la vita, dicono. Non puoi mica rimanere bambino per sempre, dicono. E nel fondo, so che hanno ragione. E allora mi incazzo ancora di più: primo perché non voglio crescere, secondo perché devo farlo comunque. Questo conflitto mi attanaglia da sempre e mi ha portato fare scelte più o meno sbagliate nel corso degli anni. Ognuno ha il suo filo conduttore nella vita e forse il mio è proprio questo. Ma questa è un’altra storia…
Ora credo che in fondo si debba crescere ma che si debba sempre riservare un angolo di fanciullezza dentro ognuno di noi. Un angolo che è diverso per ogni persona. Il mio è sicuramente un angolo ottuso.
p.s.: ho anche avuto un compleanno davvero felice una volta: rientrato a casa da scuola, dopo una lezione di ritratto in studio nella quale ero stato pesantemente truccato per fare da modello a un compagno, ho trovato ad aspettarmi al buio tutti i miei amici, una tavola imbandita e la mia ragazza che mi diceva “sorpresa!”. Ed io lí, truccato come un pagliaccio, che guardo tutti i miei adorati amici e la mia ragazza che aveva organizzato tutto senza che mi rendessi conto di nulla. Ho pianto (dentro) dalla felicità.
Antes de ayer fue mi cumpleaños. Naturalmente no se lo he dicho a nadie. Al no ser por el Facebook que le recordó a todos esta fecha creo que, por lo menos una vez en la vida, hubiera podido pasar totalmente ileso, sin ningún tipo de reconocimiento.
Siempre he odiado a mis cumpleaños. Bueno, a lo mejor no “siempre”. Cuando era pequeño a mi también me gustaba recibir regalos, pero nunca he aprendido a hacer la cara de la persona satisfecha con lo que recibe, aunque lo estaba de verdad, satisfecho. Decimos que no me gusta crecer y el cumpleaños está justo ahí para recordarlo, impasible, entre risas y felicidad. Y eres mayor de un año, teóricamente más maduro, listo para cargar con nuevas responsabilidades que, hablando con sinceridad, no quieres. Pero así es la vida, dicen. No puedes ser un niño para siempre, dicen. Y en el fondo, sé que tienen razón. Y entonces me enfado aún más: primero porqué no quiero crecer y segundo porqué sé que tengo que hacerlo de todas formas. Este conflicto interior me come dentro desde siempre y me ha llevado a tomar decisiones más o menos equivocadas a lo largo de los años. Cada uno tiene su hilo conductor y puede ser que el mío sea justo este. Pero esta ya es otra historia…
Ahora creo que, en el fondo, uno tenga que crecer pero guardando siempre dentro de sí un rincón de niñez. Un ángulo que es diferente para cada persona. El mío, estoy seguro de esto, es un ángulo obtuso.
p.s.: he tenido un cumpleaños verdaderamente feliz una vez: volvía de la escuela de foto, después de una clase de retrato en la cual me habían maquillado un montón para posar para uno de mis compañeros de curso, y llegué en casa encontrandome a todos mis amigos ahí esperando a luces apagadas, unas mesas llenas de comida y mi novia que me decía “sorpresa!”. Yo ahí, maquillado como un payaso, mirando a todos mis queridos amigos y mi novia que lo había montado todo sin que me enterara de nada. He llorado (dentro) de felicidad.
Colour Lovers
Ecco una web per chi, come me, è appassionato di design e vuole avere sempre con sé esempi di colori, combinazioni, tavolozze… La pagina é utilissima per chi si occupa de web design poiché riporta per ogni colore il suo codice Html.
Aquí está una web para quien, como yo, le gusta el diseño y quiere tener siempre cerca ejemplos de colores, combinaciones, paletas… La pagina es muy útil para los que se ocupan de diseño web en cuanto para cada color se expresa también su código de Html.
Tip of the day
Oggi ho imparato questo:
” La modella perde sempre il primo volo disponibile.”
Sará vero?
Hoy he aprendido esto:
“La modelo siempre pierde el primer vuelo disponible.”
Sera verdad?
Typetogether
Mi ha sempre appassionato la tipografia. Sono figlio di un compositore, non musicale, ma bensí una di quelle persone che 40 anni fa mettevano uno dopo l’altro i caratteri mobili per creare le “pagine” che sarebbero poi state stampate. Poi sono arrivati i computer ed é stato tutto piú facile. Cosí mio fratello maggiore seguí le orme di nostro padre ed é sempre stato un disegnatore graifco. Abbiamo dodici anni di differenza e da quando ho dei ricordi lui ha sempre fatto il grafico.
Cosí non stupisce se dico di avere una vera e propria passione per i caratteri, o le “font”, come amiamo dire oggigiorno.
Per questo motivo giro anche sul mio blog una pagina web che é stata consigliata sul blog di Carlo Furgeri Gilbert. Datele un’occhiata. Non é per niente male.










